Unioni Civili – Vademecum e istruzioni per sposarsi

In questa pagina potrai trovare degli appunti utili per poter inoltrare al tuo comune l’istanza di costituzione di unione civile e coronare finalmente il tuo sogno.

La pagina sarà costantemente aggiornata e se avete da suggerire modifiche, per favore scrivetemi alla mia e-mail [email protected] specificandomi la fonte della notizia.

GAY ENGAGEMENT fabiomarras fotografo matrimoni gay

unioni civili matrimonio gay – fotografo matrimonio Fabio Marras

Si definiscono unioni civili quelle forme di convivenza, riconosciute dall’ordinamento giuridico, fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici non vincolate dal matrimonio o impossibilitate a contrarlo.

Nonostante il matrimonio tra persone dello stesso sesso non sia ancora possibile e le unioni civili sono una ( spero provvisoria ) pezza, userò a sproposito i termini matrimoni, sposarsi e sposi. Sognare è bello.

Domenica 5 giugno 2016 è entrato in vigore il ddl Cirinnà(legge 76/2016) che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso (dal comma 1 al 35) e disciplina le convivenze di fatto etero o gay prive di vincoli giuridici (dal comma 36 al 67).  L’unione civile deve essere registrata davanti a un pubblico ufficiale alla presenza di due testimoni e il documento sarà registrato nell’archivio di stato civile.

Non dimenticare inoltre che, forse, hai già trovato il fotografo per il tuo matrimonio. Guarda le mie gallery matrimonio e la sezione GAY – > CLICK QUI 

Ecco come presentare la domanda di matrimonio tra persone dello stesso sesso:

CHI PUO’ CHIEDERE LA COSTITUZIONE DELL’UNIONE CIVILE

Possono chiedere l’unione civile persone dello stesso sesso maggiorenni, sia italiane che straniere, capaci di agire. Non c’è obbligo di residenza nel comune in cui ci si intende sposare. I due partner possono decidere di utilizzare un cognome comune.

Se non si decide per la separazione dei beni, con l’unione civile la comunione è automatica. I partner devono comunque contribuire all‘assistenza morale e materiale in relazione alla propria capacità lavorativa. Molti altri diritti del matrimonio vengono estesi alle coppie gay: congedi parentali, contratti collettivi di lavoro, detrazioni per il coniuge (vale a dire uno sconto sulle tasse che si ha ogni mese sulla busta paga), possibilità di usufruire di 3 giorni di permesso al mese per assistere il coniuge con handicap grave (Legge 104/92) e agevolazioni nelle graduatorie dell’asilo nido se si hanno dei figli. Resta però e purtroppo, rigorosamente esclusa l’adozione di bambini esterni alla coppia.

La coppia si dovrà presentare all’ufficio preposto munita di documenti d’identità e il seguente modulo debitamente compilato:

-> ISTANZA COSTITUZIONE UNIONE CIVILE <-

La richiesta di costituzione dell’unione civile sarà compilata dalle parti su apposito modello redatto dall’Ufficiale dello stato civile unitamente a una dichiarazione sostitutiva – ATTO_NOTORIO_UNIONI_CIVILI – che attesti che non osta alla loro unione alcuna delle cause impeditive previste dalla legge. In quella stessa occasione le parti dovranno indicare la data – successiva di almeno 15 giorni – nella quale si ripresenteranno, unitamente a due testimoni, per rendere la dichiarazione congiunta di fronte all’ufficiale dello stato civile con la quale si costituirà l’unione.

STRANIERI: il cittadino straniero che vuole costituire in Italia un’unione civile deve presentare, al momento della richiesta, anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, secondo l’ordinamento giuridico di appartenenza, nulla osta alla costituzione dell’unione civile. La dichiarazione deve essere preventivamente legalizzata presso la Prefettura, se non vi sono convenzioni internazionali tra l’Italia e lo Stato di appartenenza dello straniero che ne stabiliscano l’esenzione. Il documento, oltre alla dichiarazione di cui sopra, deve contenere le generalità complete dell’interessato (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e stato civile).
Nel caso in cui lo stato estero di appartenenza non riconosca istituti analoghi all’unione civile o al matrimonio tra persone dello stesso sesso occorre comunque presentare una certificazione consolare che attesti la libertà di stato del cittadino straniero che intende costituire l’unione civile in Italia.

Regime patrimoniale dell’unione civile: all’atto della costituzione dell’unione civile le parti possono dichiarare la scelta del regime patrimoniale dell’unione stessa (regime di separazione dei beni o regime di comunione dei beni). In assenza di dichiarazione il regime patrimoniale dell’unione sarà quello della comunione dei beni.

Eventuale scelta del cognome comune dell’unione civile: l’art. 4 del DPCM consente alle parti di indicare uno dei loro cognomi quale cognome comune dell’unione civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell’altra parte. Tale dichiarazione deve essere effettuata al momento della costituzione dell’unione civile e comporta l’annotazione della variazione del cognome nell’atto di nascita dell’interessato. In conseguenza di ciò verrà altresì modificato il suo codice fiscale.

CHI SI È GIÀ SPOSATO ALL’ESTERO: L’art. 8, comma 3, del DPCM stabilisce che gli atti di matrimonio e gli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso, contratti all’estero secondo le norme vigenti nel paese di formazione dell’atto, possono essere trascritti su richiesta degli interessati nel Registro delle Unioni Civili. Ai fini della trascrizione l’atto potrà essere inoltrato all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza dell’interessato tramite l’Autorità Diplomatica Italiana nel paese di formazione dell’atto oppure consegnato direttamente dall’interessato stesso. L’atto dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti.

N.B. Per chi ha già contratto all’estero un’ unione civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile ripetere il procedimento di costituzione dell’Unione Civile in Italia, sulla base delle disposizioni previste dalla Legge n. 76/2016.
Non sono trascrivibili nel Registro le unioni civili, contratte all’stero, tra persone di sesso diverso.

-Cause impeditive:

Non è possibile costituire unioni civili nel caso in cui sussista:

a) per una delle parti, di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile tra persone dello stesso sesso;

b) l’interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l’istanza d’interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda il procedimento di costituzione dell’unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;

c) tra le parti dei rapporti di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;

d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte.

Il divorzio.  Per le coppie unite civilmente manca il periodo di separazione: basterà che un solo partner presenti una comunicazione all’ufficiale di stato civile contenente la volontà di sciogliere l’unione. Dopo tre mesi dalla presentazione della comunicazione si potrà chiedere il divorzio per via giudiziale, attraverso la negoziazione assistita, o con un accordo sottoscritto davanti all’ufficiale di stato civile. In caso di divorzio, il partner più debole avrà diritto agli alimenti, oltre che all’assegnazione della casa.

Morte – Le unioni civili stabiliscono tutta una serie di tutele per i due partner, che sono considerati eredi al pari di un coniuge anche nella suddivisione della quote della casa. Così, oltre a garantire la pensione di reversibilità, il partner superstite avrà diritto al Tfr dell’altro e anche all’eredità per la quota di legittima (quella prevista per i coniugi nel matrimonio), vale a dire il 50% del lascito, mentre l’altra metà va agli eventuali figli.


Uffici dedicati nei comuni Italiani:

Bologna: [email protected] tel 051 2193530

Cagliari: Ufficio Stato Civile Cagliari tel 070 677 8402/8684/8412

Firenze: U.O.C. Matrimoni, Unioni Civili e Divorzi, Palazzo Vecchio tel 055 2768575

Milano : Ufficio Unioni Civili, via Larga 12, piano 1 – stanza 162 tel 02.88462273 – 0288462274

Napoli: [email protected] oppure [email protected] tel 081-7958552

Roma: Anagrafe Centrale – Ufficio Unioni Civili Via Luigi Petroselli n. 50.

Sassari: Ufficio di stato civile sito in corso Angioi 15, tel 079/279876

Leggi il testo della legge, clicca qui 

 

 

Comments are closed.