Picture of Life: La professione del fotografocome arte e riscatto sociale

Dal 13 settembre apre ad Ischia la mostra fotografica
“Picture of Life: La professione del fotografo come arte e riscatto sociale”

In occasione della Prima edizione del Premio sulla Responsabilità sociale “Amato Lamberti”, Manfrotto Imagine More e l’Associazione Jonathan Onlus espongono i lavori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto “Picture of Life”,in collaborazione con il Ministero della Giustizia –Dip. Giustizia Minorile.

Napoli, 13 Settembre 2014 – È stato un lungo e intenso percorso quello che ha condotto a Forio d’Ischia le fotografie dei ragazzi della Comunità Jonathan, realizzate grazie al progetto sociale“Picture of Life”, volutodal Ministero della Giustizia, da Manfrotto e dalla stessa Comunità Jonathan.

La mostra, intitolata “Picture of Life: La professione del fotografo come arte e riscatto sociale”, verrà inaugurata nell’ambito della prima edizione del Premio sulla Responsabilità Sociale “Amato Lamberti”, che prenderà il via sabato 13 settembre alle ore 19.00 presso Villa “La Colombaia”, a Forio d’Ischia, e che vedrà il magistrato Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo ucciso dalla mafia nel ‘92, come madrina d’eccezione. Curata da Denis Curti, direttore dell’Agenzia Contrasto,la rassegna rappresenta il primo traguardo di un importante cammino di rieducazione professionale intrapreso dai giovani delle comunità Jonathan, Oliver e Col Mena, situate nella provincia di Napoli, tra le realtà più stimate nel Mezzogiorno per la formazione e l’inserimento dei ragazzi dell’area penale.

Giuseppe, Antimo, Gennaro, Luigi, Daniele, Antonio: sono ragazzi che hanno firmato gli emozionanti scatti presenti nella mostra. Da Marzo sono stati loro i veri protagonisti del progetto “Picture of life”, laboratorio di fotografia nato con l’obiettivo di offrire una chance di rieducazione professionale a dei giovani con un passato difficile, facendo sì che l’apprendimento del mestiere di fotografo si traducesse in un percorso artistico e di riscatto sociale.I ragazzi, coordinati dal tutor Salvatore Esposito, dell’agenzia Contrasto, hanno affrontato un percorso formativo di tre mesi articolato in sette sessioni, sia teoriche che pratiche, distribuite nell’arco di tre mesi, che ha incluso l’apprendimento delle tecniche di base allo studio di luci e ombre, la differenza tra ritratto matrimoniale, immagine sportiva e fotografia di strada, fino alla scelta dei materiali giusti per la stampa del proprio lavoro.

La famiglia, gli affetti, i quartieri popolari e il paesaggio di Napoli visti dal Vesuvio, la Comunità Jonathan durante i momenti di formazione: sono solo alcunedelle istantanee presenti alla mostra, che ha l’intento di esprimere e ripercorrere il profondo percorso di crescita e recupero di sé di cui i ragazzi son stati protagonisti.“Le sequenze così articolate si aprono su mondi diversi che appartengono agli autori stessi, i quali, con un gesto di benvenuto, invitano la fotografia a entrare nelle proprie vite, dando corpo e sostanza a quell’idea e a quel bisogno di confronto”, afferma il curatore della mostra Denis Curti.Ogni scatto sarà accompagnato da didascalie degli stessi ragazzi, così da guidare il pubblico attraverso una lettura e una comprensione autentica, intima e vitale delle fotografie.La mostra avrà ingresso libero e sarà aperta per due settimane.

Il progetto Picture of Life ha voluto rappresentare una concreta risposta ai problemi di un territorio in cui la disoccupazione è a livelli record e l’illegalità è troppo spesso vista come una scorciatoia per rispondere a dei forti bisogni sociali, dando ai ragazzi che hanno partecipato un riscontro sociale e occupazionale concreto. Il mestiere del fotografo ha nel Mezzogiorno, infatti, un importante mercato legato a cerimonie, ricorrenze, eventi sportivi e a valori radicati e profondi della cultura.

Il successo di Picture of Life si tradurrà in una secondo percorso formativo che prenderà il via a Ottobre, questa volta a Veronapresso la Casa San Benedetto, con la collaborazione dell’Istituto Don Calabria, del Ministero della Giustizia e di Manfrotto.

alcune foto della mostra:

Personale cartolina di Napoli. Vesuvio sul mare.

Donna in salita con sguardo dall'alto. Il ventre di Napoli Donna con bambino. Qualche rifiuto, molti ti amo.