Massidda e il Porto Multitasking di Cagliari- di Fabio Marras



il Presidente dell'Autorità Portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda - foto Fabio Marras

Sembra un sogno, ma il presidente dell’Autorità Portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda, ha le carte giuste per trasformare quello che fino a poco tempo fa era un semplice attracco Tirrenia.
<< Ho ordinato la bacchetta magica su Ebay >>, scherza Massidda mentre spiega come le risorse per la trasformazione ci siano e l’unico problema è solo il tempo e la burocrazia.
Per il senatore, che ha abbandonato Roma per dedicarsi completamente al Porto di Cagliari, ci troviamo in un momento storico molto favorevole: << È un momento irripetibile, la Primavera Araba fa spostare l’attenzione degli armatori dal nord Africa>> economico per la forza lavoro ma attualmente in una situazione socio-politica molto instabile << verso la posizione strategica della Sardegna, una regione ricca di territorio e soprattutto priva di criminalità organizzata>>.
I progetti, nei quali sono stati coinvolti studenti di Architettura di Cagliari e New York, prevedono un terminal che dev’essere usato tutti i giorni e non solo quando attraccano le grandi navi da Crociera.


Si dovrà tenere conto del panorama, il porto infatti è parte integrante dello skyline del capoluogo, le strutture devono essere armoniose e integrate con il territorio.

il Presidente dell'Autorità Portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda - foto Fabio Marras

Il porto non sarà un semplice punto di arrivo o partenza. Sarà un centro nevralgico di attività professionali, come lo scalo commerciale che sarà dirottato tutto su porto Canale e di svago, dove i cittadini e i turisti potranno vivere con piste ciclabili, attività commerciali e lunghe passeggiate il percorso da Sant’Elia e Via Roma.
Inoltre potrebbe essere necessario un nuovo terminal crociere, questa volta sul molo Rinascita con un fondale non più di 10 metri ma forse addiritura di 14.
<< Con un po’ di umiltà sono salito sui bestioni di 18 piani e ho voluto parlare con i comandanti, per capire con loro quali possono essere le esigenze di manovra, alcuni di loro mi hanno detto che 10 metri di fondale potrebbero non essere sufficienti>> racconta il Presidente.
Non meno importante nel nuovo disegno progettuale, è la sinergia con l’aeroporto. Si stanno studiando infatti nuove soluzioni per far si che un crocerista, arrivato a Cagliari in aereo, si veda consegnare le valige direttamente sulla nave.

 

 

il Presidente dell'Autorità Portuale di Cagliari Piergiorgio Massidda - foto Fabio Marras



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