Cagliari, attentato in un centro estetico

L'intervento dei VVF - foto Stefano Ardau

L’intervento dei VVF – foto Stefano Ardau



Intorno alle h 22,00 di venerdì 5 aprile, una tremenda deflagrazione all’interno di un centro estetico, ha sventrato una palazzina in viale Marconi a Cagliari.

 

Il boato è stato avvertito nel raggio di centinaia di metri e molte persone si sono riversate nella strada, chi per curiosità e chi, spaventato, temeva addirittura un terremoto.

I soccorritori hanno trovato un uomo  ferito che, spacciandosi per chlochard, si è detto li per caso e in compagnia di altre due persone. Subito sono scattate le ricerche per trovare i dispersi.

Le investigazioni della squadra mobile, coordinate dal dirigente Leo Testa, hanno portato in poco tempo ad una rapida svolta nelle indagini.

 

Non si era trattato dell’esplosione di una bombola, come inizialmente si ipotizzava ma Stefano Tidu, il finto clochard, è rimasto vittima del suo stesso ordigno e non era in compagnia di nessuno. Dopo aver piazzato alcuni bidoni con benzina all’interno del centro estetico è fuggito ma, avendo fatto male i calcoli, è stato investito dalla tremenda onda d’urto che gli ha causato la frattura del bacino facendolo restare intrappolato tra le macerie.

Sono ancora da chiarire il movente e anche il mandante. Federica Melis, la titolare del centro estetico “Unghieplanet”, non conosce infatti il suo attentatore e gli inquirenti stanno ancora indagando in tal senso.

Qualcuno ipotizza che dietro al folle gesto, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, ci siano delle vicende legate a dei licenziamenti di massa avvenuti negli scorsi 12mesi, in una nota concessionaria d’auto del capoluogo.

Fabio Marras

i vigili del fuoco all'opera sul luogo dell'attentato

i vigili del fuoco all’opera sul luogo dell’attentato – Sfefano Ardau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


le foto dell’intervento dei Vigili del Fuoco sul luogo dell’attentato        Il video del TG di Videolina  

 

 

 

 

 

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