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A + J wedding in Bari Sardo

New Album about destination wedding Italy

 

A+F prewedding photoshooting

Engagement Photos in Sant’Antioco – Paarfotos im Sardinien

Marco and Cristina engagement photo session

M+C are from south Sardinia, they hired me to catch their wedding day in June. We spent a couple of hour in Sant’Antioco Island, just few km from Cagliari, and there, after a coffee,  we made a prewedding photo service visiting some really wild corner of that stunngin Island in the Island.

If you are looking for some pictures like this, please, feel free to contact me ( hello @ fabiomarras.com ). I work in all Europe

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M + C kommen aus Südsardinien und haben mich beauftragt, ihren Hochzeit im Juni zu fotografieren. Wir verbrachten ein paar Stunden auf der Insel Sant’Antioco, nur ein paar Kilometer von Cagliari entfernt, und nach einem Kaffee machten wir einen Paarfotoservice, bei dem wirklich wilde Ecke der Insel  auf der Insel besichtigten.

Wenn Sie nach Bildern wie diesem suchen, wenden Sie sich bitte an mich (hello @ fabiomarras.com). Ich arbeite in ganz Europa

Christine und Daniel – Sardinien 2018


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engagement photo into the wild of Sardinia

Sardinia is not only beautiful sea and beaches, this Island is stunning from coast to the inner. OK I am born in Sardinia, but you will believe me after seen the following pictures I’ve shot last weekend near Oristano, in centre of Sardinia. Thanks to A&A, this is their engagement photosession:

all pictures taken with Fujifilm X-pro 2

fotografia di scena corto Soft Control – Naked Panda

I Naked Panda (www.nakedpanda.it) sono un duo di vulcanici creativi con grande senso dell’humor.

Il loro mestiere è ideare e creare contenuti video di forte impatto emotivo e sono in grado di realizzare veri capolavori come l’ultima chicca: SOFT CONTROL

Soft Control è la parodia del Maestro cagliaritano di arti marziali Francesco Pandolfi, conosciuto suo malgrado per un video diventato ormai virale che lo vede protagonista di rocambolesche dimostrazioni di autodifesa durante una trasmissione TV. Il suo modo genuino di esprimersi, le sue azioni e il suo abbigliamento lo hanno reso una vera e propria vittima di cyberbullismo, il video ( che potete vedere >qui < ) risale ad almeno 10 anni fa.Ora i Naked Panda hanno deciso rendergli tributo girando un fake Trailer cinematografico in cui, lo stesso Pandolfi si prende con ironia e diventa parodia di se stesso incarnando un super eroe dall’inequivocabile accento cagliaritano. La regia, i costumi, la fotografia, il montaggio, gli effetti, il trucco… insomma tutto è studiato nei minimi particolari e il prodotto finale sono due minuti di puro spettacolo, forse la dimostrazione più evidente delle incredibili capacità cinematografiche dei Naked.

La grandezza del video non è da ricercarsi solo nel suo aspetto più tecnico, è la dimostrazione che il lavoro e la fatica possono portare a risultati eccellenti e racconta anche come una persona può decidere di reagire al bullismo. Francesco Pandolfi è riuscito a trasformare i punti cardine su cui si basava lo scherno nei suoi confronti, e farli diventare icone, prendendo in giro se stesso e annientando il male che ha ricevuto

Io, come fotografo, ho avuto l’occasione di testare la Fujifilm X-pro 2 che Fujifilm Italia mi ha prestato, durante le riprese di questo corto ed è con vero onore che ve le mostro:

Dopo queste premesse, non resta che godervi SOFT CONTROL:

Potete seguire Naked Panda nel loro canale YouTube CLICCANDO QUI e nella loro pagina facebook CLICCANDO QUI

falling in love with Fuji

Fotografo per lavoro da oltre un decennio e ho sempre usato reflex,negli anni gli ingombri sono cresciuti, le lenti sempre più luminose sono diventate sempre più pesanti. L’anno scorso l’ennesimo investimento per due Full Frame nuove di pacca e ovviamente costosissime, pensavo di aver raggiunto il nirvana tecnologico.
Lo scorso dicembre però ho deciso di rottamare la mia vecchia Powershot e ho preso una Fujifilm x100F, la mia intenzione era solo quella di avere una compatta per la famiglia migliore della G15, però è successo qualcosa.
Dopo un paio di giorni smanettando sulla x100f, posso dire che è stato come far assaggiare la prima volta il cioccolato ad un bambino, non avevo tra le mani un giocattolo, ma una piccola bomba in miniatura (Vedi Foto scattate con X100F ).
Era come sentirsi risvegliati dal torpore dopo un lungo viaggio, quando finalmente sei arrivato a destinazione, un po’ come fumarsi una pipa durante passeggiata nelle campagne dopo una pioggia autunnale… si sto sparando idiozie, lo so.
Quello che intendo dire è che Fujifilm era riuscita ad attirare la mia attenzione, e non sto parlando di pippe mentali su definizioni incredibili, stampe 10 metri per 15metri, ingrandimenti 1000x , sto parlando di feeling, di sensazioni, di sentimento.
Quando ero adolescente, capitava spesso di avere la macchina fotografica in mano ma non i soldi per comprarmi un rullino, andavo in giro per la casa facendo finta di scattare foto qua e la, sognavo, pensavo e quando finalmente potevo permettermi di scattare una foto sul serio, me la gustavo tutta, la Fuji mi ha fatto risalire in mente questi momenti magici.
Ed ecco che mi assalgono i dubbi, come potrebbe essere fare un servizio matrimoniale, un evento corporate, una manifestazione o un fatto di cronaca con la Fuji?
Certo, la x100F ha il limite dell’ottica non intercambiabile, e per questo la x-pro2 sarebbe la scelta che per ora, su carta mi solletica maggiormente.
L’idea di accorciare le distanze fisiche tra me e i soggetti ritratti, poter essere più discreto, fotografando con strumenti grandi (e pesanti) la metà.
Ho notato che quando fotografo con la reflex, il mio viso è completamente coperto dalla macchina fotografica, potrebbe essere un bene, direbbe qualche amico dopo una birra, ma fotografando con x-pro 2 che ha il mirino a sinistra, metà viso resta scoperto.
Mettendo da parte le battute sul piacere o meno di guardarmi in faccia :-D, credo che questo non sia un aspetto da sottovalutare, almeno nel mio modo di lavorare in cui l’empatia e il rapporto umano è un fattore chiave per la buona riuscita del servizio ( non per niente sono piuttosto riluttante a lavorare con chi fa del proprio aspetto estetico i fondamenti della propria esistenza).
Abbandonare l’inevitabile gara a chi ce l’ha più lungo pavoneggiandosi dell’ultimo acquisto, spogliarsi dell’inutile e ritornare a godersi la foto e i momenti che fotografi. Abbandonare Full Frame e ritornare ad APS-C potrebbe far storcere il naso a molti, sul web è pieno di testimonianze, esperienze personali e discussioni sull’argomento e sinceramente basarsi sulle analisi altrui, nelle condizioni in cui mi trovo io, ovvero rendere conto a chi il lavoro te lo commissiona, è poco utile.
Mamma Fujifilm ha voluto ascoltare le mie preghiere prestandomi per un paio di settimane una X-pro 2 e una XT-2, un 80mm f2.8 Macro e un 35mm f2.
In realtà mi aspettavo un 35 1.4 dato che il 90% e oltre dei matrimoni li scatto con FF+ 50 1.2 e 24 1.4, mi aspettavo che il 35mm f2 su APS-c fosse una grandissima delusione, ma quello mi aveva passato il convento e non era il caso di fare molto lo schizzinoso.
E meno male!
Innanzitutto vorrei chiarire che la XT2 è una macchina fantastica, veloce e con un EVF enorme, solo che io dopo averci fatto due scatti l’ho rimessa nella scatola e ho usato solo X-pro 2. E’ una questione di feeling, di sensazioni e sogni, inutile discuterci ma la scelta è coerente con il discorso delirante fatto prima.
Ovviamente sognare è bello ma quando hai un cliente che ti commissiona un servizio e ti paga per farlo, c’è da essere concreti. Ho quindi voluto mettere alla prova la X-pro 2 in alcuni servizi, posa con flash, foto di coppia in tarda serata, ritratti con forte luce e ombre dure, foto di scena.
Ecco alcuni scatti fatti durante queste settimane di prova:
Questa foto è stata fatta in pieno giorno, il sole delle 11 del mattino e il cielo limpido, creava ombre nette, ho utilizzato un softbox per schiarire il viso dello scrittore, la xpro2 si è comportata molto bene agganciando il soggetto con rapidità e precisione. La macchina fotografica era molto in basso e non ho potuto sdraiarmi sull’erba alta e fradicia d’acqua, mi sono dovuto orientare con lo schermo che risultava poco visibile con una luce così forte:

Ritratto dello scrittore Andrea Melis Xpro2 35mm1/200s f10 iso 100 + flash offcamera con softbox

Ritratto Loungedelica, musicisti. X-Pro2 35mm 1/250s iso 400 f2

Il 35 mm f2 offre un ottimo sfocato, non ho sentito la mancanza del mio 50mm f1.2 su full frame:

X pro 2 35mm f2 1/800s iso 1000

Ho voluto provare anche delle foto in movimento, decisamente soddisfatto considerando la poca dimestichezza con il mezzo che stavo utilizzando:

Xpro2 35mm 1/250s iso 400 f2

Ma se proprio dobbiamo parlare di movimento, non posso che mostrarvi questa foto, prova della maneggevolezza della X-pro2, scattata mentre camminavo all’indietro, in discesa, mentre portavo uno zaino con dentro xt2 + 80mm, flash, softbox, stativo e dulcis in fundo con la mano sinistra tenevo la pesante custodia della chitarra ( provaci con una reflex Full Frame + 50mm)

xpro 2 + 35mm 1/640s f2 iso 250

Ovviamente occorre provare anche gli alti iso ed ecco una foto di test con luci di tre diverse temperature colore:

xpro 2 1/250s f 2 iso 3200

Durante le riprese del nuovo corto dei Naked Panda, ho potuto scattare qualche foto di scena e ritratti, questo che vi propongo l’ho scattato per testare la messa a fuoco automatica in controluce, come si può notare dietro al soggetto c’era una fonte luminosa molto importante, ho lavorato senza spegnere l’anteprima di esposizione, quindi avevo il mirino completamente al buio e senza luce di assistenza AF. Che dire, ha agganciato il fuoco molto facilmente e molto velocemente, sbalorditivo

Attore sul set, controluce + flash softbox 1/200s iso 100 f2

Ho provato poi alcuni tipici ritratti wedding con luce naturale, anche questa volta nonostante l’f2 su APS-C non ho rimpianto il mio cinquantino su Full Frame:

x pro 2 35mm 1/400 f2 iso 1200

Ed ecco uno scatto di posa con aiuto di softbox, devo ammettere di essermi stupito della qualità del dettaglio:

x pro 2 + 23mm 1.4 a f5,6 iso 100 1/200s

In conclusione, le mie aspettative erano molto alte, la paura del cambiamento era tanto forte quanto terrificante, pensare di abbandonare un prodotto usato per anni e universalmente conosciuto per affidabilità non mi ha fatto dormire per diverse notti. Nella Fuji X-pro 2 ho trovato un mezzo per esprimermi a pieno, con disinvoltura e leggerezza.

Oggi ho rispedito tutto a Fujifilm che ringrazio per la disponibilità, sono riusciti a fornirmi gli strumenti necessari per poter provare e testare sul campo l’attrezzatura che desideravo provare. L’intelligenza dimostrata da questa azienda non è cosa comune, in tanti anni di fedeltà ( e decine di migliaia di euro spesi) con un’altra MARCA, non ho mai ricevuto il minimo segno di apprezzamento. Fuji invece, ha creduto in me, si è messa in gioco e mi ha dato fiducia. Fiducia che ho deciso di ricambiare, infatti sempre oggi ho venduto le mie Full Frame e ordinato da FotoEma i seguenti articoli Fujifilm:

due X-pro2, un 56 mm 1.2, un 16 mm 1.4, un 35 f2 ( eh si, mi sono innamorato), 90 f2 e 10-24 f4

 

Il tempo consente di rivedere i propri passi e decidere se cambiare andatura, compagnia e destinazione.

Siamo fatti per evolverci e con noi le nostre idee e convinzioni.

Mi aspetta una gran bella avventura

Grazie per aver condiviso con me questo viaggio, keep in touch e buona luce!

Fabio

fotografare con Fujifilm x100F – servizio fotografico allo scrittore Andrea Melis

Da qualche giorno sto testando la Fujifilm X100F, come potrete leggere negli articoli scritti in precedenza, ho sempre usato Canon Full Frame ma il sistema fuji X mi bisbiglia all’orecchio…

Qualche giorno fa ho ricevuto l’incarico di intervistare e fotografare lo scrittore Andrea Melis, la location, scelta dallo scrittore, era ” I Giardini Pubblici” a Cagliari, sede di un museo e antico giardino con alberi secolari. Ho deciso quindi di presentarmi con penna, taccuino e X100F.

Il peso quasi assente della fotocamera e le sue dimensioni ridotte, mi hanno permesso di lavorare con scioltezza e continuare a parlare con il soggetto anche mentre scattavo. A volte le grandi reflex, un po’ per le dimensioni un po’ per la posizione delle mani, rendono difficoltosa la comunicazione verbale.

Ho lavorato prettamente a 100 iso e f 2, ero all’aperto e complice anche il forte vento, nel cielo le nuvole sparse e veloci nascondevano il sole in modo casuale. L’esposizione cambiava in modo repentino e improvviso, da impazzire.

Lavoro solo in manuale e in questo caso è ritornato davvero utile il filtro ND che attivavo e disattivavo molto rapidamente con il tasto funzione che gli ho assegnato (vedi foto accanto), in questo modo non serviva dover entrare nel menu per attivarlo/disattivarlo. Quando le nuvole lasciavano trapelare il sole, l’esposizione minima della X100F ( 1/4000s con otturatore meccanico), non era sufficiente, il filtro ND si è quindi reso indispensabile per poter mantenere l’apertura del diaframma a f2.

Di seguito alcuni scatti del servizio:

CROP 100% della foto precedente

crop 100% della foto precedente

Continuerò a pubblicare le mie prove sul campo e le mie impressioni, se avete il piacere, potete seguirmi su FB cliccando mi piace sulla mia pagina

prewedding con mirrorless Fujifilm X100F – hochzeitsfotos mit fuji X100F

La scorsa settimana ho scritto un articolo sui miei contrasti interiori, nati dopo l’acquisto di una Fuji x100F (vedi qui) in cui parlo della necessità di adattare le attrezzature fotografiche alle proprie inclinazioni artistiche e farle quadrare anche con le esigenze di business.

Ieri ho scattato il mio primo prematrimoniale della stagione 2018 e l’ho fatto con la Fujifilm X100F, ovviamente il peso al collo è praticamente inesistente rispetto alle due 5D mark IV con relative lenti L. Il campo che mi da più pensieri è quello matrimoniale, la mia preoccupazione principale, in caso di passaggio da Canon FF a Fuji APS-C mirrorless è quella di dare al cliente un prodotto all’altezza delle sue aspettative. Chi sto fotografando nel 2018 ha prenotato il servizio matrimoniale uno o addiritura due anni fa, questo significa che la decisione di ingaggiarmi è scaturita anche guardando i lavori precedentemente scattati con FF. In queste poche prove, che intendo approfondire al meglio, emerge chiaramente che non si può avere lo stesso identico risultato, l’esigenza di cambiare scaturisce non solo dall’avere meno peso, ma dal guadagnarci in movimento, libertà, avere più tempo per pensare, agire istintivamente e di conseguenza maturare un diverso approccio con clienti e foto finali.

Gli sposi di ieri mi hanno confermato di essersi sentiti a loro agio davanti alla X100F, hanno potuto fare il confronto con la 5D mIV che avevo comunque con me. Mi è piaciuta molto l’osservazione fatta da Elisabetta quando mi ha detto che una macchina fotografica così piccola distoglieva l’attenzione da me e non era spinta dal guardare in camera.

Per quanto riguarda il risultato finale, devo ammettere che la gestione in LR dei raw della X100F mi ha colto un po’ impreparato. Ero abituato con la 5D mIV, quello che vedevo nello schermo della camera era esattamente quello che vedevo sul monitor in LR o Camera Raw. Con il raw della x100F invece è tutto diverso, attivando su LR la calibrazione fotocamera, ho ottenuto un file decisamente più simile a quello jpg che mi aspettavo. Quasi tutte le foto sono scattate con iso 2500 e forse avrei dovuto sovraesporre leggermente di più.

Di seguito alcuni scatti del prematrimoniale di ieri, tutte scattate con Fujifilm X100F, grazie a Cristian, Elisabetta e Norma per la squisita disponibilità.

 

 

 

 

 

 

Ancora più gratificante è la recensione della sposa, arrivata inaspettatamente poco dopo la visione delle foto:


Grazie per aver letto questo articolo, se vi fa piacere potete seguirmi su facebook

Canon Eos 5D mark IV vs Fujifilm x100F

Prima di incominciare con il mio sproloquio, vorrei precisare che questo articolo non ha nulla di scientifico , è solo una raccolta di sensazioni e riflessioni scritte di getto e che posso permettermi fuori dalla stagione matrimoniale.

 

Canon 5D mark IV e Fujifilm x100F (che quasi non si vede)

Ad oggi, per lavorare, uso due corpi macchina 5D mark IV, fino allo scorso mese, per le foto di famiglia e il tempo libero , avevo una G15 Canon. Non era male, aveva ghiere per diaframmi e per tempi, un mirino ottico (senza archibugi elettronici ne AF ne altre info) e un monitor LCD piuttosto scadente. I video erano pure carini, le foto ormai erano più scadenti di quelle fatte con smartphone. Il mese scorso quindi ho deciso di rottamare la mia vecchia Powershot G15 e ho preso una Fujifilm x100F, la mia intenzione era solo quella di avere una compatta per la famiglia migliore della G15, però…

Ecco c’è un però, dopo un paio di giorni smanettando sulla x100f posso dire che  è stato come far assaggiare la prima volta il cioccolato ad un bambino, non avevo tra le mani un giocattolo, ma una piccola bomba in miniatura. Era come sentirsi risvegliati dal torpore dopo un lungo viaggio, quando finalmente sei arrivato a destinazione, un po’ come fumarsi una pipa durante passeggiata nelle campagne dopo una pioggia autunnale… si sto sparando cazzate, lo so. Quello che intendo dire è che ora Fujifilm è riuscita ad attirare la mia attenzione, e non sto parlando di pippe mentali su definizioni incredibili, stampe 10 metri per 15metri, ingrandimenti 1000x , sto parlando di feeling, di sensazioni, di sentimento. Quando ero adolescente, capitava spesso di avere la macchina fotografica in mano ma non i soldi per comprarmi un rullino, andavo in giro per la casa facendo finta di scattare foto qua e la, sognavo, pensavo e quando finalmente potevo permettermi di scattare una foto sul serio, me la gustavo tutta, la Fuji mi ha fatto risalire in mente questi momenti magici.

La differenza di ingombro e peso sono notevoli (la 5D monta un 24mm ART)

Ed ecco che mi assalgono i dubbi, come potrebbe essere fare un servizio matrimoniale, un evento corporate, una manifestazione o un fatto di cronaca con la Fuji? Certo, la x100F ha il limite dell’ottica non intercambiabile, e per questo la x-pro2 sarebbe la scelta che per ora, su carta mi solletica maggiormente. L’idea di accorciare le distanze fisiche tra me e  i soggetti ritratti, poter essere più discreto, fotografando con strumenti grandi (e pesanti) la metà, Ho notato che quando fotografo con la reflex, il mio viso è completamente coperto dalla macchina fotografica, potrebbe essere un bene, direbbe qualche amico dopo una birra, ma fotografando con x-pro 2 che ha il mirino a sinistra, metà viso resta scoperto. Mettendo da parte le battute sul piacere o meno di guardarmi in faccia :-D, credo che questo non sia un aspetto da sottovalutare, almeno nel mio modo di lavorare  in cui l’empatia e il rapporto umano è un fattore chiave per la buona riuscita del servizio ( non per niente sono piuttosto riluttante a lavorare con chi fa del proprio aspetto estetico i fondamenti della propria esistenza).

Abbandonare l’inevitabile gara a chi ce l’ha più lungo pavoneggiandosi dell’ultimo acquisto, spogliarsi dell’inutile e ritornare a godersi la foto e i momenti che fotografi. Abbandonare Full Frame e ritornare ad APS-C potrebbe far storcere il naso a molti,  sul web è pieno di testimonianze, esperienze personali e discussioni sull’argomento e sinceramente basarsi sulle analisi altrui, nelle condizioni in cui mi trovo io, ovvero rendere conto a chi il lavoro te lo commissiona, è poco utile. Nei prossimi giorni spero vivamente di poter provare x-pro2 e le ottiche che mi permetterebbero di replicare il mio attuale corredo, ovvero il Fujifilm FUJINON XF16mmF1.4 R WR ( che equivarrebbe al mio attuale 24 1.4) e il  Fujifilm XF 35 mm F1.4 R ( rimpiazzerebbe il 50 mm 1.2 che uso ora), Non sarà una scelta facile, Canon mi ha formato e mi ha permesso di crescere ( e io ho contribuito MOLTO al loro fatturato ) ma sinceramente mi sento solo un consumatore usato e bistrattato, che deve subire i loro giochi di mercato.

Vediamo cosa accadrà, man mano che proverò le mirrorless Fujifilm scriverò un nuovo articolo per condividere le mie impressioni e risultati.

Seguono alcune prove casalinghe tra x100f ( 1300,00€ ) e 5D mark IV + simga ART 24 1.4 ( 4500,00€ )

5Dm4 f2 iso 4000 Crop 100%

 

 

x100F f2 iso 4000 Crop 100%

 

 

5d mark IV no crop iso 4000 f2 24mm

5d mark IV no crop 1/250 iso 4000 f2 24mm

 

Fujifilm x100F no crop 1/250 iso 4000 f2 (23mm -> 35mm eq)

 

5D mark IV controluce crop 100% 1/1000 f2 iso 4000

 

fuji x100 F controluce crop 100% 1/1000 f2 iso 4000

5D mark IV controluce 24mm 1/1000 f2 iso 4000

fuji x100 F controluce 23mm (eq 35mm) 1/1000 f2 iso 4000

 

e per finire una prova estrema a 10.000 iso della fuji

 

Se sei arrivato fino a questo punto, ti ringrazio vivamente per la lettura e se ti va, puoi seguirmi mettendo like alla mia pagina facebook. A presto!

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